Ultima modifica: 11 luglio 2017

La Professione del Geometra

Il Geometra: tradizione e innovazione

La professione del geometra fu istituita in Italia nel 1929, secondo quanto disposto dal Regio Decreto n. 274. Alla nascente categoria – che sostituiva quella del perito agrimensore – furono assegnate molteplici competenze tecniche soprattutto in ambito edilizio, topografico ed estimativo, legittimandone sin da subito il ruolo di professionista poliedrico e dal sapere multidisciplinare.

 

La polivalenza di ieri è il sapere specialistico di oggi, frutto di una formazione continua di eccellenza e allineata agli standard qualitativi internazionali. L’elevata professionalità dei servizi offerti poggia prevalentemente su due punti di forza: la spiccata propensione all’uso delle nuove tecnologie e il forte radicamento sul territorio. La combinazione di questi elementi fa sì che il geometra sia identificato come il professionista tecnico maggiormente in grado di risolvere in maniera adeguata e tempestiva le esigenze dei cittadini e della pubblica amministrazione. Inoltre, la necessità operativa di raccogliere e analizzare i dati del territorio lo rende testimone dell’evoluzione culturale ed etnografica dei luoghi in cui opera, e nei quali è da sempre considerato dai suoi abitanti interlocutore privilegiato e fidato. I campi in cui il geometra può operare grazie alla sua professionalità sono molteplici:

  • Edilizia e Urbanistica (progettazione, direzione e contabilità dei lavori, Sicurezza sul lavoro);
  • Geomatica e attività catastale (rilievi del territorio e di fabbricati, volture catastali, piani di frazionamento, mappe e particelle);
  • Estimo e attività peritale (valutazione immobiliare, arbitrato, consulenze tecniche giudiziali, redazione di tabelle millesimali).

La proposta del Collegio Geometri: il Super-Geometra

Il Collegio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL ) ha formulato una proposta per operare una autentica trasformazione per il titolo di studio da Geometra (il cosiddetto Super-Geometra).

Si tratta del primo corso professionalizzante post diploma, con una valenza universitaria, rivolto esclusivamente agli studenti del CAT, ovvero ai futuri Geometri del domani.

I principali vantaggi sono:

  • i giovani hanno possibilità di entrare nel mondo a 22 anni già altamente qualificati;
  • la didattica sarà allineata alle direttive dell’Europa in materia;
  • un grande risparmio per le famiglie perché il corso di studi si svolgerà in collaborazione con gli stessi Istituti che hanno ospitato lo studente fino al diploma, in un ambiente già organizzato con aule, laboratori, docenti, personale ATA.

Insomma, un iter che valorizza anche la territorialità.

I punti di forza del progetto sono:

  • un curriculum bloccato: le Università non potranno presentare un piano di studi differenti da quello proposto da CNGeGL (Una misura severa ma necessaria, per tutelare le specificità di questo indirizzo);
  • l’abilitazione diretta alla professione di geometra;
  • la risoluzione di tutte le attuali lacune della preparazione tecnico-scientifica, causate dal riordino dei cicli della scuola secondaria di secondo grado e della scarsa focalizzazione sulle competenze professionali di lauree triennali e di ITS.

La proposta è contenuta in un disegno di legge denominato “Disciplina della professione di geometra e norme per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le relative competenze professionali“. Ecco cosa riporta il disegno di legge, in riferimento al ruolo degli Istituti Tecnici per Geometri:

“La prima è che questo tipo di lauree professionalizzanti, attivate e conferite dalle università, potrà utilizzare, sulla base di opportune convenzioni, strutture e competenze molto avanzate già presenti negli istituti tecnici CAT. Il punto è strategico: proprio la capillarità sul territorio della presenza dei geometri e la relativa capillarità della presenza di istituti tecnici CAT rispetto alle rade presenze delle università potrà consentire di moltiplicare sul territorio presidi di formazione tecnico-professionale avanzata, anche a beneficio dei territori marginali e di quegli studenti che non potessero permettersi il trasferimento in città universitarie per i loro studi”.

Georientiamoci

La Fondazione Geometri Italiani ha promosso Georientiamoci, una iniziativa finalizzata all’orientamento in uscita per le classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado e all’orientamento in entrata per le classi prime degli istituti tecnici, settore Tecnologico, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.

Collegati al sito di Georientiamoci e scopri i vantaggi di diventare geometra.